Apple con l’aggiornamento ad iOS 14.3 ha finalmente introdotto la funzione ProRaw che aveva promesso di introdurre nei mesi successivi l’uscita dell’iPhone 12.

Questa funzione, disponibile al momento solo su iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max promette di sconvolgere il mondo della fotografia da cellulare e penso che alla fine sarà proprio così!

Fino ad oggi, per scattare delle fotografie da iPhone, potevi scegliere tra l’app Fotocamera, scattando così in Jpeg, oppure rivolgerti a un’app di terze parti, per avere i controlli manuali e per scattare in RAW.

Per tanti anni il file Raw sembrava essere un formato a cui la casa di Cupertino non dava importanza, quasi snobbato.

La verità è che, dietro un silenzio indifferente, gli ingegneri erano al lavoro per portare sul mercato l’ennesima meraviglia.

Per alcune persone questa nuova opzione potrebbe non fare grande differenza ma, invece per chi ama davvero la fotografia, sopratutto da iPhone, risulterà una svolta epocale.

Se non sai cos’è, sei curioso o stai cercando di scoprire ogni dettaglio continua a leggere perché sto per svelarti ogni segreto di Apple ProRaw.

 

Cosa sono i file Raw e cosa comportano

Prima di iniziare a parlare di Apple ProRaw però, devo spiegarti cosa comporta scattare in questo formato e le differenze col Jpeg.

Se sei esperto e sai già tutto, passa al prossimo capitolo.

Se invece non hai la minima idea di come funzioni, leggi molto attentamente quello che ti sto per dire.

Innanzi tutto, fino ad oggi, scattando una foto con l’app nativa di Apple, ti saresti ritrovato con un file Jpeg (o Heif, a seconda delle impostazioni sul tuo iPhone).

Questo è il formato più utilizzato nel mondo, leggibile da praticamente qualsiasi dispositivo e discretamente leggero.

Proprio per questa sua versatilità, è da sempre quello scelto di base dagli apparecchi fotografici.

Il formato Raw invece è improntato alla fotografia professionale e ha molte limitazioni.

Per esempio, perchè un file di questo tipo non può essere caricato sui social ne visualizzato da alcune app.

Ma anche perchè ha un peso incredibilmente superiore, anche fino a 10-12 volte la medesima foto in versione Jpeg.

Un file Raw infatti porta con se un sacco d’informazioni addizionali le quali, per chi scatta foto ricordo, risultano assolutamente inutili.

Dove invece sono indispensabili è quando vogliamo andare a editare il file, allo scopo di migliorarlo ulteriormente.

 

Le differenze tra Raw e Jpeg in fase di editing

Per fare post produzione, le differenze tra le foto fatte con Apple ProRaw e le altre sono abissali.

I file Jpeg che escono da qualsiasi dispositivo, sono stati in qualche modo modificati dal software della fotocamera.

Il software in questione, che sia dello smartphone o della reflex, andrà a cambiare alcuni dettagli con lo scopo di “migliorare” la foto secondo quelli che sono i suoi parametri per renderla pronta all’uso.

Ma non solo, infatti esso deciderà anche cosa tenere e cosa scartare dall’immagine originale.

raw vs jpg

Proprio per questo il file Raw pesa molto di più, perché non viene smagrito dal software, conservando tutte le informazioni.

Nel Jpeg invece, tutto quello che viene ritenuto “non indispensabile” andrà cestinato.

Ovviamente non sono cose visibili a occhio nudo, almeno non nella maggior parte dei casi.

Ma, quando si comincerà a modificare la foto con i vari programmi di editing tutti questi byte persi si tradurranno in modifiche impossibili da effettuare.

raw vs jpg

Quali? Ad esempio schiarire zone d’ombra o recuperare delle zone sovraesposte, solo per citarne alcune…

In aggiunta, dato che il Jpeg subisce una sorta di editing automatico, presenterà modifiche non desiderate che andranno a limitare ulteriormente le nostre possibilità future.

 

Parliamo di Apple ProRaw

Fatte le doverose premesse, siamo ora giunti al momento in cui arriviamo al sodo, iniziando quindi a parlare di Apple ProRaw.

La casa di Cupertino se ne arriva gettando nella mischia questa fantastica opzione, promettendo scintille.

Prima di poterla testare però, dovrai attivarla.

Per farlo hai bisogno di eseguire alcuni semplici passaggi che sto per spiegarti.

  1. Vai in Impostazioni;
  2. Clicca su Fotocamera;
  3. Seleziona Formati;
  4. Attiva Apple ProRaw.

In appena pochi secondi ti sarai dato la possibilità di decidere quale formato usare per i tuoi scatti.

Impostazioni Apple Pro Raw

Attento però, ancora non starai sfornando file raw, avrai solo fatto in modo che siano selezionabili dalla schermata della fotocamera.

Se presti attenzione infatti, una volta aperta l’app, in alto a destra troverai la scritta “Raw” barrata.

Cliccandoci sopra la barra sparirà, il che significa che da quel momento il tuo telefono ti starà consegnando i Raw.

Attivazione Apple ProRaw

Fai molta attenzione a non attivarla per sbaglio altrimenti le tue foto ti potrebbe sembrare strane (perchè appunto non sono state editate dal software) e peseranno molto di più.

 

Perché Apple Proraw è tanto importante per la fotografia?

Fino a pochi giorni fa, se volevi scattare in Raw, dovevi per forza rivolgerti ad un’app comprata dallo Store.

A parte il fatto che ti sarebbe costato qualche Euro, non vi erano molte altre controindicazioni.

App come Procamera svolgevano un lavoro egregio, dando all’utente tutti i comandi manuali presenti anche su una reflex ad esempio.

Il ProRaw invece, non introduce i controlli manuali, semplicemente perchè Apple non crede che ce ne sia bisogno, piuttosto questo nuovo formato porta con se cose che nessuna app di terze parti può fare…

Ovvero? Con ProRaw potrai utilizzare tutte quelle tecnologie software presenti dentro l’iPhone.

SMART HDR - DEEP FUSION

Mi riferisco ad esempio al Deep Fusion, quell’algoritmo fotografico che in pochi istanti ti restituisce dei file con un livello di nitidezza molto superiore al normale.

Oppure la Modalità Notte, grazie alla quale le tue foto con poca luce risulteranno sempre di altissima qualità.

O ancora lo Smart HDR, con il quale le tue foto saranno sempre perfettamente esposte nel 99% delle varie situazioni fotografiche.

Come ti ho introdotto prima, utilizzando una qualsiasi app di terze parti, tutti questi software computazionali che migliorano sensibilmente la tua foto venivano disattivate, non sfruttando a pieno le potenzialità dell’iPhone. 

Se ti stessi chiedendo: “vale la pena rinunciare ai comandi manuali per avere tutte queste funzioni?”, sappi che la mia risposta è ASSOLUTAMENTE SI.

Per quanto la possibilità di regolare tempo di scatto e ISO sia utilissima, Deep Fusion & Company stravincono a mani basse.

Per questa ragione, l’ultima funzione uscita dagli studi di Cupertino potrebbe far perdere alle app di terze parti moltissimi clienti.

 

Come utilizzare i file di Apple ProRaw

Come ho detto prima, i Raw sono file che devi per forza editare.

Non hai davvero alternative perché altrimenti risultano quasi inutilizzabili.

Per farlo però, puoi usare l’app di modifica già presente sul tuo iPhone e di cui ho parlato in quest’articolo.

In alternativa, se desideri qualcosa di più professionale, ma anche di più complesso, puoi rivolgerti ad Adobe Lightroom o Snapseed.

Schermata Lightroom - app filtri iPhone

Qui spetta solo a te decidere cosa fa al caso tuo, non esiste una sola scelta giusta.

In ogni caso, per mettere a frutto le potenzialità di Apple Proraw, un pò di post produzione sarà necessaria.

Siccome però, grazie a questa funzione, avrai sfruttato tutto il potenziale del tuo iPhone, avrai file davvero molto puliti se comparati a quelli di altre app.

Il rumore digitale risulterà minore, la definizione maggiore e le modifiche in generale più semplici e gestibili da applicare.

Sarà come avere già metà del lavoro fatto prima ancora di passare alla fase di post produzione.

Una svolta incredibile per la fotografia da iPhone.

 

Differenze tra Apple Proraw e jpg di iPhone

Noi di iCamera abbiamo voluto testare a fondo le potenzialità di questo nuovissimo Apple Proraw.

Siamo usciti armati di iPhone e buona volontà al fine di portare a casa un po’ di file che ci servissero per farvi un paragone.

Ed ora, risultati alla mano possiamo trarre alcune conclusioni.

Prima di tutto, quello che salta immediatamente all’occhio è che questo nuovo formato fotografico di casa Apple risulta molto più avanzato rispetto un file RAW di un’app di terze parti.

Come detto prima perchè l’Apple Pro Raw sfrutta anche varie migliorie software allo scatto, come il deep fusion, lo smart HDR e così via…

In secondo luogo, com’era lecito aspettarsi, a primo impatto i file jpg sfornati direttamente dall’iPhone sono molto migliori.

Non ha nessun senso scattare in raw se non si può o non si vuole ricorrere a una successiva fase di editing.

Le immagini sono infatti pesantissime, superando facilmente i 25 Mb e non sempre possono essere visualizzati da tutte le app.

Questo ovviamente non deve sorprendere, era già ampiamente preventivato.

 

File Jpg vs Proraw Editato

A seconda della varie condizioni di luce presente, noi di iCamera abbiamo eseguito qualche test per capire quando conviene usare Apple Proraw.

 

Ottima quantità di Luce

Partendo da condizione di luce normale, possiamo notare che il Jpg di iPhone risulta essere davvero di ottima qualità. 

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti.

jpg vs proraw

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti facendo un ingrandimento del 100%.

In condizione di luce ottimale l’utilizzo del Raw te lo sconsiglio, in quanto andrebbe ad aggiungerti il lavoro della post-produzione senza davvero darti grossi benefici in termini di qualità.

A meno che tu non voglia fare un lavoro di editing pesante al tuo scatto, come abbiamo fatto noi con lo scatto qui in basso.

Immagine colosseo editata con lightroom mobile

Quindi riassumendo in pieno giorno o comunque dove c’è una situazione di luce ottimale:

  • Ci sono poche differenze tra i due file tra RAW editato e JPEG;
  • Le differenze sono visibili solo zoomando parecchio;
  • Il RAW è comunque leggermente migliore a livello di dettagli e rumore;
  • Il RAW ovviamente è più editabile rispetto al JPEG, sopratutto nel caso in cui si voglia fare un editing pesante;

 

Il responso è che per chi non se ne intende molto di editing non conviene scattare le foto in RAW perchè: 

  • pesano di più;
  • senza editing non sono migliori dei JPEG;
  • potrebbero essere non leggibili da tutte le piattaforme;

Chi invece si intende di editing non conviene molto, o quanto ci si può aspettare dallo scattare in RAW in condizioni di buona/ottima luce, eccetto per quei casi in cui si voglia fare un pesante editing;

 

Luce tenue

Se invece la luminosità della scena inizia a diminuire allora i vantaggi del Raw iniziano a farsi vedere in modo abbastanza netto.

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti durante la golden hour.

jpg vs raw tramonto

Se andiamo poi a zoomare su alcune parti della scena noteremo inoltre che il rumore digitale risulta meno marcato e una miglior nitidezza generale dei vari elementi.

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti durante la golden hour facendo un ingrandimento del 100%.

jpg vs raw tramonto zoom

Scattando al tramonto quindi si può facilmente notare del livello di dettaglio superiore offerto rispetto al Jpg.

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti durante la blue hour (foto scattata a mano libera).

raw vs jpg sera

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti durante la blue hour facendo un ingrandimento del 100%.

jpg vs raw sera zoom

Scattare in questo formato quando le condizioni di luce calano non è solo consigliato ma risulta necessario qualora si voglia ottenere davvero il massimo dalla foto.

Quindi riassumendo in condizioni di luce tenue:

  • Differenze molto più visibili tra i due file rispetto alle foto in pieno giorno;
  • Il RAW è molto migliore a livello di dettagli e rumore;
  • Il RAW ovviamente è più editabile rispetto al JPEG, sopratutto nel caso in cui si voglia fare un editing pesante;

Il responso per chi non se ne intende molto di editing è lo stesso delle foto in Pieno Giorno.

Chi invece si intende di editing, durante queste condizioni di luce conviene scattare in RAW.

 

Scatto in notturna

La terza prova risulta essere nelle condizioni in assoluto più difficili per uno smartphone, mi riferisco allo scatto in notturna.

Ancora una volta le potenzialità di Apple Proraw la fanno da padrona, vincendo di parecchio in termini di qualità e grana rispetto al Jpg.

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti notturni.

jpg vs proraw notte

Anche se il Jpg fa davvero un lavoro egregio (bisogna ammetterlo) non potrà assolutamente reggere il confronto con un po’ di sano lavoro ben fatto con Lightroom.

Qui in basso puoi notare la comparazione tra i due scatti notturni facendo un ingrandimento del 100%.

jpg vs proraw notte zoom

A meno che tu sia completamente inesperto riguardo al mondo dell’editing o ti manchi il tempo necessario da dedicargli, scattare in Raw sarà sempre l’opzione migliore in condizioni non ottimali.

Quindi riassumendo in condizioni di luce scarsa:

  • Differenze molto più visibili tra i due file rispetto alle foto in pieno giorno;
  • Il RAW è molto migliore a livello di dettagli e rumore;
  • Il RAW ovviamente è più editabile rispetto al JPEG, sopratutto nel caso in cui si voglia fare un editing pesante;

Il responso per chi non se ne intende molto di editing è lo stesso delle foto in Pieno Giorno;

Chi invece si intende di editing, in piena notte conviene scattare in RAW.

 

Conclusioni

Se la tecnologia e le app sullo store avevano permesso agli iPhone di eguagliare le reflex in fatto di funzioni, ora grazie ad Apple Proraw si è riusciti addirittura a superarle.

Grazie all’introduzione dei Raw, la fotografia da iPhone risulta ora davvero completa e soddisfacente in ogni suo aspetto.

Se hai ancora dubbi su Apple ProRaw, scrivicelo qui sotto nei commenti e noi provvederemo a risponderti il prima possibile.

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