Nella fotografia ci sono una serie di nomi difficili e sigle sconosciute che possono rendere la vita difficile all’utente inesperto, il quale si trova con un grande punto interrogativo sulla testa.

Una di queste è la differenza tra PPI e DPI in una foto, valori che possono risultare davvero importanti e che, se trascurati, porteranno a delle immagini brutte.

Quindi, se vuoi sempre mantenere alto il livello delle tue immagini, allora meglio che tu conosca per bene la differenza tra questi due valori in modo da sfruttarli al meglio.

In quest’articolo andremo a vedere cosa sono i PPI foto e i DPI della stessa, in modo da fare chiarezza una volta per tutte su quest’arcano mistero.

Contenuto dell'articolo

PPI Foto


I PPI di una foto sono un valore che acquista senso solo una volta che la si visualizza su un monitor qualsiasi, altrimenti non ha nemmeno ragione di essere preso in considerazione.

PPI indica il numero di pixel che ci sono in un pollice di foto visualizzato sullo schermo, quindi il livello di risoluzione che l’occhio andrà a osservare tramite l’apparecchio.

macro fiori

Questo valore è facile capire che non sia affatto fisso, ma determinato da un fattore molto importante che può andare ad aumentare o a diminuire il risultato.

La dimensione del monitor infatti va a cambiare completamente questa cifra, con un PPI molto più alto se la foto viene visualizzata su uno schermo piccolo piuttosto che uno grande.

Se prendiamo una immagine in full HD, ovvero 1920×1080 e la piazziamo su uno schermo da 40 pollici, allora la densità dei pixel sarà molto minore che se la visualizziamo su un iPhone Mini.

Perché? Per il semplice fatto che il numero di pixel all’interno della foto sono sempre gli stessi, ma devono essere sparsi su una superficie molto più grande o piccola a seconda del caso.

macro fiori

Questo comporta che, immagini non molto dense di pixel, siano molto più belle se viste sui cellulari piuttosto che su grandi monitor, i quali andrebbero a far saltare fuori tutte le magagne.

La suddetta è anche la ragione per la quale non bisogna mai fare lo zoom digitale delle foto, poiché consiste nel ritagliare una parte della foto andando a perdere pixel.

Questo comporterà che la definizione inizierà a perdersi su schermi sempre più piccoli, fino a quando non resterai con una manciata di pixel sgranati e senza senso.

DPI Foto


I DPI di una foto, al contrario dei PPI, non si possono misurare su uno schermo e potresti anche non doverci avere mai a che fare, dipende da te.

I DPI diventano un fattore solo quando si decide di andare a stampare una immagine, la quale avrà una migliore definizione maggiore è il quantitativo di DPI presenti.

ppi foto

Questo perché, a conti fatti, i PPI e i DPI sono praticamente la stessa cosa, solamente si applicano a due ambiti differenti della fotografia poiché vi sono delle differenze in termini tecnici.

I pixel, essendo qualcosa di digitale, non sono applicabili a una foto stampata, il che significa dover trovare un altro fattore che ne descriva il comportamento su carta.

Per questo esistono i DPI, ovvero i punti per pollice di una foto impressa, i quali funzionano esattamente come i PPI con una maggiore densità che indica migliore definizione.

Anzi, essendo che la fotografia digitale è nata dopo quella analogica, ha molto più senso dire che i PPI sono nati dai DPI, ma questi sono dettagli ininfluenti.

Bellezza Fotografia

Foto di Massimo Bertolesi

Rimane sempre rilevante però riflettere sul fatto che, più grande sarà la stampa della tua foto, minore sarà la definizione che potrai ottenere della stessa.

Questo perché, essendo sempre il sensore da cui viene scattata a definire la qualità della foto, non potrai andare oltre i limiti tecnici del mezzo che hai usato per scattare.

Se la foto l’hai fatta con un iPhone 5 (per esempio), avrai la possibilità di fare una stampa molto più piccola rispetto a quanto ti concederebbe un iPhone 13 Pro.

Quindi, prima di andare a mettere su carta tutte le tue foto preferite, guarda bene la loro definizione e cerca di capire quale sarà il massimo rapporto di stampa che potrai ottenere.

Conclusioni


Ora sai la differenza tra PPI e DPI nella foto, i quali sono due valori che derivano sempre dallo stesso fattore, ovvero la qualità dell’immagine di partenza.

Se hai uno scatto di qualità fin dall’inizio, allora i tuoi margini di manovra successivi saranno nettamente più ampi, e non parlo solo della stampa stessa dell’immagine.

Poter contare su un file bello corposo permette anche un editing più agile e ampio, mentre se dovrai lavorare o stampare un francobollo sarai sempre con le mani legate.

Per questa ragione, passare a un’attrezzatura fotografica più moderna, ti permetterà di fare grandi salti di qualità sul prodotto finale, ovvero quando visualizzi lo scatto per godertelo su monitor grandi o su carta.

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